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	<title>App &#8211; Telefonini</title>
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	<description>Cellulari, Smartphone, Applicazioni, Accessori, Giochi</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Apr 2023 14:12:55 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Classifica 10 app più scaricate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Telefonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 13:09:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[App]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La classifica delle 10 app più scaricate dipende dal sistema operativo (ad esempio iOS o Android) e dalla regione geografica. Il successo di un&#8217;app Il successo di un&#8217;app dipende da molti fattori, ma uno dei più importanti è la capacità di soddisfare le esigenze dei propri utenti. Questo significa che un&#8217;app deve offrire un valore [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>classifica delle 10 app più scaricate</strong> dipende dal sistema operativo (ad esempio iOS o Android) e dalla regione geografica.</p>
<h2>Il successo di un&#8217;app</h2>
<p>Il successo di un&#8217;app dipende da molti fattori, ma uno dei più importanti è la capacità di soddisfare le esigenze dei propri utenti. Questo significa che un&#8217;app deve offrire un valore aggiunto, risolvere un problema o semplificare una determinata attività. In altre parole, deve essere utile e funzionale.</p>
<p>Ma non basta solo l&#8217;utilità, un&#8217;ottima esperienza utente è altrettanto importante. Un&#8217;applicazione deve essere facile da usare, intuitiva e ben progettata. L&#8217;interfaccia utente deve essere pulita e chiara, con un layout coerente e logico. Inoltre, l&#8217;app deve essere veloce e affidabile, senza bug o problemi di stabilità.</p>
<p>La visibilità dell&#8217;app sul mercato è un altro fattore importante per il successo. Un&#8217;app dovrebbe essere facile da trovare su piattaforme come l&#8217;App Store o Google Play. Inoltre, dovrebbe avere una descrizione completa e accattivante, screenshot e video di anteprima. Inoltre, le recensioni degli utenti e il feedback sono essenziali per attrarre nuovi utenti e mantenere quelli esistenti.</p>
<p>La pubblicità e la promozione dell&#8217;app sono importanti per aumentare la sua visibilità e farla conoscere al pubblico. Ci sono molte strategie di marketing, come la pubblicità sui social media, la creazione di contenuti su blog e la partecipazione a eventi di settore. È importante individuare la propria nicchia di mercato e creare una strategia di marketing mirata per raggiungere il proprio pubblico.</p>
<p>Infine, il successo di un&#8217;app dipende anche dalla sua capacità di adattarsi e migliorarsi nel tempo. Gli sviluppatori devono monitorare costantemente l&#8217;utilizzo dell&#8217;app e le esigenze degli utenti, per identificare eventuali problemi e implementare nuove funzionalità e miglioramenti. Inoltre, devono essere pronti a rispondere alle domande e ai problemi degli utenti in modo tempestivo ed efficace.</p>
<p>In conclusione, il successo di un&#8217;app dipende da molti fattori, ma la sua utilità e funzionalità, l&#8217;esperienza utente, la visibilità sul mercato, la promozione, e l&#8217;abilità di adattarsi e migliorarsi nel tempo sono tutti fattori cruciali. Gli sviluppatori che riescono a creare un&#8217;app di successo sono quelli che riescono a combinare questi elementi in modo efficace per soddisfare le esigenze del pubblico.</p>
<p>Di seguito sono riportate le dieci <a href="https://www.telefonini.com/category/app/">app</a> più scaricate al mondo su entrambe le piattaforme a settembre 2021:</p>
<p>Su <strong>iOS</strong>:</p>
<ol>
<li><a href="https://www.tiktok.com/" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></li>
<li><a href="https://www.youtube.com/" target="_blank" rel="noopener">YouTube</a></li>
<li><a href="https://www.whatsapp.com/?l=it" target="_blank" rel="noopener">WhatsApp</a></li>
<li><a href="https://www.instagram.com/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></li>
<li><a href="https://www.facebook.com/" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a></li>
<li><a href="https://www.snapchat.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener">Snapchat</a></li>
<li><a href="https://www.messenger.com/" target="_blank" rel="noopener">Messenger</a></li>
<li><a href="https://zoom.us/it" target="_blank" rel="noopener">Zoom</a></li>
<li><a href="https://telegram.org/" target="_blank" rel="noopener">Telegram</a></li>
<li><a href="https://open.spotify.com/intl-it?" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></li>
</ol>
<p>Su <strong>Android</strong>:</p>
<ol>
<li><a href="https://www.tiktok.com/" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></li>
<li><a href="https://www.whatsapp.com/?l=it" target="_blank" rel="noopener">WhatsApp</a></li>
<li><a href="https://www.facebook.com/" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a></li>
<li><a href="https://www.instagram.com/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></li>
<li><a href="https://www.messenger.com/" target="_blank" rel="noopener">Messenger</a></li>
<li><a href="https://zoom.us/it" target="_blank" rel="noopener">Zoom</a></li>
<li><a href="https://www.snapchat.com/it-IT" target="_blank" rel="noopener">Snapchat</a></li>
<li><a href="https://www.mxplayer.in/" target="_blank" rel="noopener">MX Player</a></li>
<li><a href="https://meet.google.com/" target="_blank" rel="noopener">Google Meet</a></li>
<li><a href="https://telegram.org/" target="_blank" rel="noopener">Telegram</a></li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<h2>App in Italia</h2>
<p>Ecco una lista di 10 app molto popolari in Italia, in ordine casuale:</p>
<ul>
<li><strong>WhatsApp</strong> &#8211; un&#8217;app di messaggistica istantanea molto popolare che consente di inviare messaggi, foto e video gratuitamente, sia su Android che su iOS.</li>
<li><strong>Instagram</strong> &#8211; una app di social media per la condivisione di foto e video, che permette di seguire persone e pagine, utilizzare hashtag e creare storie.</li>
<li><strong>TikTok</strong> &#8211; una app di video sharing che permette agli utenti di creare e condividere video di breve durata con effetti e filtri divertenti.</li>
<li><strong>Google Maps</strong> &#8211; un&#8217;app di navigazione e mappe che fornisce indicazioni stradali, informazioni sul traffico, sui trasporti pubblici e sui luoghi di interesse.</li>
<li><strong>YouTube</strong> &#8211; un&#8217;app di video sharing che consente di guardare e condividere video su una vasta gamma di argomenti, come musica, sport, tutorial e molto altro.</li>
<li><strong>Netflix</strong> &#8211; un&#8217;app di streaming video che offre film, serie TV e documentari in alta definizione, con la possibilità di guardare offline.</li>
<li><strong>Spotify</strong> &#8211; un&#8217;app di streaming musicale che offre una vasta gamma di canzoni, playlist e podcast su diversi generi musicali.</li>
<li><strong>Facebook</strong> &#8211; un&#8217;app di social media che consente di connettersi con amici e familiari, condividere foto e video e scoprire eventi locali.</li>
<li><strong>Uber</strong> &#8211; un&#8217;app di trasporto che permette di prenotare un&#8217;auto con autista per spostarsi in città in modo comodo e veloce.</li>
<li><strong>Amazon</strong> &#8211; un&#8217;app di shopping online che permette di acquistare una vasta gamma di prodotti, come libri, abbigliamento, elettronica e molto altro, con la possibilità di ricevere consegne rapide e gratuite per gli abbonati a Prime.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>SuperMario sbarca su smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2016 07:05:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[supermario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo lunghe attese, il gran momento è arrivato: SuperMario sbarca anche sugli smartphone, sebbene per poter disporre delle avventure dell’idraulico più amato nel mondo dei videogame sia necessario sborsare 9,99 euro, ben oltre la media delle app ludiche di medio alto livello presenti su cellulare. Ad ogni modo, i fan più accaniti di SuperMario potrebbero [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lunghe attese, il gran momento è arrivato: SuperMario sbarca anche sugli smartphone, sebbene per poter disporre delle avventure dell’idraulico più amato nel mondo dei videogame sia necessario sborsare 9,99 euro, ben oltre la media delle app ludiche di medio alto livello presenti su cellulare.<span id="more-5095"></span></p>
<p>Ad ogni modo, i fan più accaniti di SuperMario potrebbero passare sopra il costo non proprio irrisorio della app, al fine di aggiudicarsi un titolo che, comunque, sembra poter ripercorrere la strada del passato con un approccio piuttosto tradizionale.</p>
<p>Ma non solo: considerata la bontà del prodotto, è molto probabile che anche videogiocatori di nuova generazione (e non solo i nostalgici) possano affezionarsi fin da subito alla versione mobile di SuperMario che, da grande tendenza giapponese, è un prodotto ottimo, ben giocabile (anche con una mano sola), semplice e accattivante (SuperMario va avanti da solo).</p>
<p>Con sei mondi, ciascuno dei quali composto di quattro livelli (l’ultimo è l’immancabile castello di Bowser), il mondo di SuperMario ha tanti elementi che non passeranno inosservati agli abitudinari delle sue storie: si conquistano monete che si possono spendere per poter arricchire il proprio regno di oggetti e di accessori, si possono gareggiare in minisfide, si possono raccogliere i Toad, e così via. </p>
<p>Insomma, una formula che – sembra – vincente, e che ora attende solo l’esito più auspicabile: il successo sugli app store…</p>
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		<title>Smartphone, gli utenti usano soprattutto le app</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Nov 2016 19:03:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Stando a quanto afferma l’ultimo report di ComScore, relativo alle abitudini degli italiani con gli smartphone, gli italiani trascorrono il 90 per cento del tempo sui cellulari utilizzando soprattutto le applicazioni: dai social network ai giochi, dalle news all’e-commerce, sono le app il vero “motore” di utilizzo degli smartphone. Sempre secondo la ricerca ComScore, inoltre, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Stando a quanto afferma l’ultimo report di ComScore, relativo alle abitudini degli italiani con gli smartphone, gli italiani trascorrono il 90 per cento del tempo sui cellulari utilizzando soprattutto le applicazioni: dai social network ai giochi, dalle news all’e-commerce, sono le app il vero “motore” di utilizzo degli smartphone.<span id="more-5077"></span></p>
<p>Sempre secondo la ricerca ComScore, inoltre, solamente un utente su quattro ha effettuato il download di nuove applicazioni nel corso dell’ultimo mese, con un dato che segna pertanto il tramonto del fenomeno del boom delle applicazioni.</p>
<p>Ulteriormente, ComScore sottolinea come il 70 per cento degli utenti del mondo digitale sfruttino i device mobili per poter usufruire di contenuti, con i desktop che pertanto diventano secondari e accessori all’esperienza utente del web. Ai dispositivi mobili si dedica infatti il 64 per cento del tempo trascorso con i dispositivi digitali.</p>
<p>Infine, ComScore aggiunge che sono i social network i servizi preferiti dagli utenti, visto e considerato che quasi il 40% degli utenti smartphone monitora quotidianamente tutte le principali piattaforme.</p>
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		<title>Facebook? È l’app “ammazza-batteria”</title>
		<link>https://www.telefonini.com/facebook-e-lapp-ammazza-batteria/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2016 07:17:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[batterie]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’app di Facebook è – per eccellenza – il software “ammazza-batteria” dei nostri smartphone. Un’affermazione non certo nuova, che tuttavia nel corso degli ultimi giorni è tornata prepotentemente “di moda” in seguito alla pubblicazione di un approfondimento del Guardian, secondo cui disinstallare l’app di Facebook da uno smartphone Android farebbe guadagnare il 20% di batteria, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’app di <strong>Facebook </strong>è – per eccellenza – il software “ammazza-batteria” dei nostri smartphone. Un’affermazione non certo nuova, che tuttavia nel corso degli ultimi giorni è tornata prepotentemente “di moda” in seguito alla pubblicazione di un approfondimento del Guardian, secondo cui disinstallare l’app di Facebook da uno <strong>smartphone Android</strong> farebbe guadagnare il 20% di batteria, e farlo da uno smartphone iPhone farebbe invece conquistare un 15% in più.</p>
<p>A prescindere dall’utilizzo, lo studio ha dedotto che su <strong>sistema operativo Android</strong> la rimozione dell&#8217;app del social network consentirebbe di avviare le altre applicazioni fino al 15 per cento più rapidamente. Pur senza individuare, nello specifico, il problema, è stato indicato come la presenza dell’app del social incida sulle prestazioni dello smartphone nel complesso. <span id="more-4635"></span></p>
<p>Dunque, la conclusione è che l’app di <strong>Facebook </strong>consuma molto, e lo fa anche quando è “silente”, con la deduzione che probabilmente il software del social network fa molta più attività in background di quanto appaia e di quanto, probabilmente, sia dovuto. Un’alternativa low-energy potrebbe essere quella di usare Facebook all&#8217;interno di Chrome: in seguito agli aggiornamenti recenti, è possibile godere di un’esperienza di utilizzo perfettamente comparabile.</p>
<p>Lo stesso comportamento si può inoltre replicare su <strong>iOS</strong>, il sistema operativo di Apple. Stando all’approfondimento curato dal Guardian, Facebook mobile da Safari è perfettamente usabile, con qualche difficoltà nella sola attività di condivisione di foto o video, che richiede qualche passaggio in più. Non sono inoltre fruibili i c.d. “Instant Articles” (ma in Italia sembra che quasi nessuno lo consideri un cruccio). Dunque, fin quando Facebook non svilupperà una migliore ottimizzazione energetica sulla propria app, val forse la pena ricorrere al browser. Pare che l’esperienza di utilizzo non sia affatto male e, in fondo, sia un piccolo sforzo da compiere per il benessere e la longevità della batteria dei vostri smartphone.</p>
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		<title>Hearthstone esce per smartphone, ed è subito successo</title>
		<link>https://www.telefonini.com/hearthstone-esce-per-smartphone-ed-e-subito-successo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2015 10:18:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giochi]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[hearthstone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se siete ancora tra coloro che non ne hanno avuto riscontro, sappiate che Hearthstone, il gioco realizzato da Blizzard e in grado di applicare un nuovo tassello innovativo al segmento delle carte collezionabili, è uscito per smartphone. E, come era ampiamente lecito immaginarsi, è stato immediatamente un successo. Dalla versione PC di un anno fa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se siete ancora tra coloro che non ne hanno avuto riscontro, sappiate che <strong>Hearthstone</strong>, il gioco realizzato da <strong>Blizzard </strong>e in grado di applicare un nuovo tassello innovativo al segmento delle carte collezionabili, è uscito per smartphone. E, come era ampiamente lecito immaginarsi, è stato immediatamente un successo.<span id="more-4350"></span></p>
<p>Dalla versione PC di un anno fa al suo avvento sui dispositivi di telefonia mobile, <strong>Hearthstone </strong>ha già conquistato 25 milioni di giocatori in tutto il mondo. Una cifra che, se vi pare rilevante, è comunque poca cosa rispetto a quello che potrebbe accadere ora che l&#8217;app è sbarcata su <strong>Android </strong>&#038; co., promettendo di conquistare l&#8217;affetto di almeno altrettanti videogiocatori in mobilità.</p>
<p>Dalla versione da noi provata al day-one, sembra che le attese siano state riscontrate. Di fatti, il principale pericolo legato alla sua scarsa fruizione su display di piccole dimensioni è stato arginato con una buona esperienza di gioco e, se anche è vero che abbiamo testato l&#8217;app sullo schermo di un <strong>Galaxy S5</strong>, è anche vero che la sua struttura sembra essere godibile anche per display di più ridotte dimensioni (ma senza esagerare!).</p>
<p>Con tali prerogative, non è dunque improbabile attendersi un immediato balzo dell&#8217;app in cima alle classifiche di download dell&#8217;App Store e del <strong>Google Play</strong>. Il tutto, guardando alla longevità dell&#8217;appeal del gioco, sul quale il team di sviluppo sembra essere costantemente impegnato. L&#8217;obiettivo dichiarato è infatti quello di evitare che il gioco diventi sempre più complesso e, probabilmente, troppo complesso per mantenere vicino l&#8217;affetto della maggioranza degli utenti. Contemporaneamente, dovranno essere garantiti ai più esperti degli stimoli più avvincenti per proseguire la propria avventura nel corso degli anni. Sembra semplice, ma &#8211; naturalmente &#8211; la quadratura del cerchio potrebbe non essere così affinata come si possa pensare.</p>
<p>Dunque, introduzione di carte più potenti rispetto a quelle esistenti, e tanto altro ancora, allo scopo di allungare la longevità di Hearthstone e renderlo un best seller. Quelli di Blizzard ci riusciranno veramente? Che ne pensate? Avete provato Hearthstone per smartphone. Vi è piaciuto?</p>
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		<title>Smartphone e tablet, tante app per nulla</title>
		<link>https://www.telefonini.com/smartphone-e-tablet-tante-app-per-nulla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2015 14:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migliaia di app a disposizione nei principali store del mondo e… poco tempo e poca voglia di utilizzarle effettivamente. Tanto che, stando a quanto rivela un recente studio condotto da Parks Associates sulle abitudini di chi utilizza un tablet o uno smartphone (pubblicato a margine dell’attuale Mobile World Congress in svolgimento a Barcellona), le applicazioni [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" src="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-300x169.jpg" alt="app" width="300" height="169" class="alignleft size-medium wp-image-4306" srcset="https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-300x169.jpg 300w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-1024x577.jpg 1024w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-16x9.jpg 16w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-32x18.jpg 32w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-28x16.jpg 28w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-56x32.jpg 56w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-64x36.jpg 64w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-712x400.jpg 712w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-1000x563.jpg 1000w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet-1200x676.jpg 1200w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-smartphone-tablet.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Migliaia di <strong>app </strong>a disposizione nei principali store del mondo e… poco tempo e poca voglia di utilizzarle effettivamente. Tanto che, stando a quanto rivela un recente studio condotto da Parks Associates sulle abitudini di chi utilizza un tablet o uno smartphone (pubblicato a margine dell’attuale Mobile World Congress in svolgimento a Barcellona), le applicazioni che l’utente medio utilizza regolarmente si limitano a 7, o 8.<span id="more-4305"></span></p>
<p>Insomma, stando alla ricerca, chi utilizza uno smartphone non fruisce di un elevato numero di app, nonostante le disponibilità siano invero numerosissime. A spiegarlo è, in modo chiaro, l’analista della compagnia, Harry Wang, secondo cui “anche se il numero di utenti <strong>smartphone </strong>ha conosciuto una forte crescita negli ultimi anni, l’utilizzo medio di app per ciascuno è rimasto relativamente costante. Varietà e numero di applicazioni crescono quindi nel quadro di una competizione sempre più dura per gli sviluppatori, il cui scopo è conquistare la limitata capacità di attenzione degli utenti”.</p>
<p>Per quanto concerne il tempo impiegato sulle principali applicazioni fruite, Wang ricorda che un utente mobile medio passa 3,3 ore a settimana consultando <strong>app di social networking</strong>, 2,7 sui giochi, 2,6 su app di musica. </p>
<p>Tutto qui? Non proprio. Perché sempre secondo la stessa ricerca, ben il 14% di chi possiede uno smartphone, e ben il 26% di chi possiede un tablet, non utilizza con regolarità neppure un’app. La ricerca di Parks Associates conferma pertanto quel che era già noto in virtù di altre analisi: gli utenti di smartphone, tablet e altri device “intelligenti” amano accogliere presso di sé app che, in realtà, vengono utilizzate 1 o 2 volte prima di essere condotte nel cestino.  Pertanto, il numero di applicazioni cui un utente dei dispositivi mobili si affezione, tanto da ritenerle indispensabili per la corrente fruizione del proprio device, è conteggiabile nelle dita di una mano, o di due.</p>
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		<title>BOOMiO, la social app tutta incentrata sulla musica</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 14:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[App]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sei alla ricerca di un’app interamente dedicata alla musica? Desideri poter condividere canzoni e playlist sul tuo smartphone senza dover passare per applicazioni terze come Youtube, Facebook, Twitter…? Allora sarai contento di sapere che è nata una nuova applicazione in grado di soddisfare le tue esigenze. BOOMiO è un’applicazione interamente pensata per il mondo musicale. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final.jpg"><img decoding="async" loading="lazy" src="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-300x169.jpg" alt="boomio" width="300" height="169" class="alignleft size-medium wp-image-4255" srcset="https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-300x169.jpg 300w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-1024x578.jpg 1024w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-16x9.jpg 16w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-32x18.jpg 32w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-28x16.jpg 28w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-56x32.jpg 56w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-64x36.jpg 64w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-712x400.jpg 712w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-1000x564.jpg 1000w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final-1200x677.jpg 1200w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/Header_Image_Final.jpg 1500w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a>Sei alla ricerca di un’app interamente dedicata alla musica? Desideri poter condividere canzoni e playlist sul tuo smartphone senza dover passare per applicazioni terze come Youtube, Facebook, Twitter…? Allora sarai contento di sapere che è nata una nuova applicazione in grado di soddisfare le tue esigenze.<span id="more-4254"></span></p>
<p><strong>BOOMiO </strong>è un’applicazione interamente pensata per il mondo musicale. Diversamente da Spotify, che permette di ascoltare musica, o da Youtube, che permette di caricare anche contenuti audio, BOOMiO fornisce la possibilità di ascoltare e condividere la musica attraverso la stessa applicazione. Vediamo come funziona e quali sono i punti che la differenziano dalle altre applicazioni.</p>
<p>Innanzitutto, <strong>BOOMiO </strong>dispone di un vastissimo database nel quale sono inserite canzoni, dalle più datate alle più recenti. L’aspetto che rende questa app unica nel suo genere è proprio nel funzionamento.</p>
<p>Una volta scelta la canzone, si hanno a disposizione 20 secondi per ascoltarla in anteprima. Fatto il tap su play, parte un conto alla rovescia che termina con l’immagine di una bomba che esplode (e che rappresenta il fortunato logo dell’app).</p>
<p>Una volta terminata l’anteprima, per poter ascoltare la canzone interamente, possiamo scegliere due opzioni: acquistarla o condividerla con i nostri amici sulla bacheca di BOOMiO. La condivisione, così come l’acquisto, riguarda sia il singolo brano (boom) sia l’eventuale playlist (boomlist).</p>
<p>Ovviamente, l’utente dispone di tutti gli strumenti necessari per poter interagire con i suoi amici come se si trovasse su un qualunque altro social network. Quindi sono presenti i tasti like, commenta, chat, condividi, segui e via dicendo.</p>
<p>BOOMiO è un’applicazione che potrebbe sconvolgere positivamente l’intero panorama musicale. Difatti viene vista di buon occhio dalle case discografiche in quanto, attraverso la condivisione spontanea da un profilo ad un altro, il brano musicale diventa per così dire virale. Si viene a creare, di conseguenza, un’attività di social listening in grado di condividere in maniera illimitata un brano e di farlo arrivare alle orecchie di moltissime persone in maniera quasi simultanea.</p>
<p>Inoltre, considerando la crisi che il mercato discografico sta passando e le poche risorse per promuovere giovani talenti, l’artista emergente può sfruttare la piattaforma BOOMiO per far conoscere le sue musiche senza restrizioni alcune.</p>
<p>Un altro aspetto interessante di questa app è la possibilità di andare a sbirciare nei profili altrui per vedere quali sono i brani preferiti. A  tal proposito, si vocifera un possibile aggiornamento riguardo all’inserimento dei profili degli artisti così, oltre a poter interagire con loro, si avrà la possibilità di vedere quali brani condividono e preferiscono ascoltare.</p>
<p>Per ora BOOMiO è disponibile solo per i device Apple iPad, iPod touch e iPhone e richiede iOS7 e successivi.</p>
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		<title>Satispay, l’app per i pagamenti da mobile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 18:29:52 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" src="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-300x216.jpg" alt="satispay" width="300" height="216" class="alignleft size-medium wp-image-4233" srcset="https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-300x216.jpg 300w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-16x11.jpg 16w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-32x23.jpg 32w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-28x20.jpg 28w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-56x40.jpg 56w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay-64x46.jpg 64w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/satispay.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dario Brignone, Alberto Dalmasso e Samuele Pinta sono i tre giovani cuneesi, operanti nel settore informatico-finanziario, che hanno messo a punto l’applicazione che potrebbe contribuire a rinnovare i <strong>sistemi di pagamento</strong>. Nell’era tecnologico digitale, con le direttive partite dalle banche europee di limitare i pagamenti cartacei a favore delle transazioni elettroniche (vedi, ad esempio, i pagamenti con carta di credito), i tre tecnici hanno aggiunto le problematiche personali legate ai pagamenti in contanti e hanno dato vita a <strong>Satispay</strong>.</p>
<p>Un’app sviluppata in tre anni che ha l’obiettivo di raggiungere i 15 milioni di utenti. Satispay in questi giorni sta debuttando sul mercato italiano. Ma di cosa si occupa, effettivamente, Satispay? <span id="more-4232"></span></p>
<p>L’ingegno di Dalmasso, Brignone e Pinta ha portato alla progettazione e allo sviluppo di un’applicazione in grado di gestire ed effettuare i pagamenti tramite mobile. Tramite gli smartphone, appunto.</p>
<p>“Eravamo stanchi di vederci spesso rifiutare carte di credito e bancomat per pagamenti di piccole somme – racconta Dalmasso – Così come, da studenti, eravamo consapevoli della difficoltà di dividere le spese tra persone pagandosi poi in contanti”. Da qui nasce l’idea di <strong>Satispay</strong>, un’App in grado di gestire tutte quelle piccole transazioni frequenti alle quali, a oggi, non c’è alternativa rispetto ai contanti.Satispay collega gli smartphone ai circuiti bancari. Ed è proprio in questo che consiste l’innovazione. Esistono molte altre applicazioni sviluppate da ogni singola azienda bancaria, ma sono limitate al solo istituto di credito. </p>
<p>Satispay, invece, è collegata a qualunque circuito bancario italiano ed europeo. Una visione ad ampio raggio, dunque.</p>
<p>L’App è utilizzabile sia sui dispositivi mobile Android sia Apple ed è totalmente gratuita. Grazie all’avvio di una start-up nel giugno di due anni fa, i tre giovani soci hanno ottenuto finanziamenti pari a 400mila euro. Oggi il capitale è in aumento, raggiungendo la quota di 5.1 milioni di euro; ma l’obiettivo primario degli sviluppatori, oltre a quello di raggiungere un’ampia fetta di utilizzatori su scala nazionale, va a toccare anche la sfera culturale. </p>
<p>Riuscire a convincere le persone riguardo la sicurezza e la comodità del pagamento elettronico, rispetto a quello cartaceo, segnerebbe uno sviluppo e un cambiamento epocale in vista della richiesta sempre più frequente dell’uso degli strumenti tecnologici. E se tutto ciò è possibile tramite l’uso di un’app su smartphone, è tanto di guadagnato.</p>
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		<title>App, se ne scaricano di meno: colpa della crisi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2014 15:42:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>
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		<category><![CDATA[app economy]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" src="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-economy-300x196.png" alt="app economy" width="300" height="196" class="alignleft size-medium wp-image-3965" srcset="https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-economy-300x196.png 300w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-economy-495x323.png 495w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-economy-75x50.png 75w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/app-economy.png 544w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Quella che un tempo fu definita come &#8220;<strong>app economy</strong>&#8221; potrebbe essere vicina allo sgonfiamento della proprio &#8220;bolla&#8221;. Ad affermarlo è un recente report condotto da Deloitte, secondo cui <strong>il numero di applicazioni scaricate in media da un utente sarebe calato da 2,32 unità a 1,86 unità nel corso di un solo anno</strong>, mentre coloro che preferiscono astenersi dal download di applicativi sono diventati un terzo del totale, contro un quinto di dodici mesi prima.</p>
<p>I dati negativi (almeno per gli sviluppatori) non finiscono tuttavia qui. La ricerca afferma infatti che in 9 casi su 10 le persone affermano di non spendere alcun euro in app o altri contenuti acquistabili mediante smartphone.<span id="more-3964"></span></p>
<p>Se i dati pessimistici non mancano, è la stessa Deloitte a riservare qualche gradita e ottimistica visione, ricordando che<strong> i dati sopra esplicitati non significhino che il mercato dell&#8217;app economy sia in crisi o in contrazione, ma solamente che il mercato sta giungendo a una graduale saturazione</strong>, e che sono sempre di più gli utenti tecnologicamente poco avanzati che si sono affacciati agli smartphone, e che non necessitano &#8211; proprio in virtù delle loro esigenze basilari, o di conoscenze poco approfondite &#8211; procedere con il download di app. In estrema sintesi, suggerisce la stessa agenzia, più che di crisi del mercato si dovrebbe dunque parlare di una naturale e prevedibile evoluzione.</p>
<p>La visione di cui sopra, meno pessimistica delle valutazioni originarie, deve tuttavia essere integrata con un altro elemento non positivo per gli sviluppatori: il fatto che all&#8217;interno del mercato delle app vi siano oramai più di 2,5 milioni di applicazioni, e &#8211; di conseguenza &#8211; aprirsi nuovi segmenti per conquistare l&#8217;attezione dell&#8217;utenza è sempre più difficile.</p>
<p>Secondo Deloitte, infine, su uno smartphone utilizzato nel nostro Paese vi sarebbero in media 33 applicazioni, ma solamente 14 sarebbero state aperte nell&#8217;ultimo mese, e solamente 5 nel cosros delle ultime 24 ore. Sono infine 12 le app che sono state utilizzate solo poche volte dal momento del download, dimostrando come la fruizione delle app sia meno frequente di quella che potrebbe suggerire la mera analisi dei download.</p>
<p>Per il Politecnico di Milano, infine, solamente un terzo degli utenti, in Italia, avrebbe registrato la propria carta di credito su un app store.</p>
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		<title>Smartphone: il vero problema è la durata della batteria</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Telefonini]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 08:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[App]]></category>
		<category><![CDATA[battery deficit]]></category>
		<category><![CDATA[Droid RAZR Maxx]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Megapixel, videocamera hd, app, giochi e quant’altro. E’ il corredo standard di ogni smartphone in circolazione. Peccato però che a fare le spese su tutto quello contenuto all’interno del dispositivo sia la grandezza della batteria che sempre più spesso vede esaurisi e in breve tempo. Gli esperti hanno definito questa &#8220;sindrome&#8221; come battery deficit, e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" src="http://www.telefonini.com/wp-content/uploads/2012/03/Batteria-scarica-150x150.jpg" alt="" title="Batteria scarica" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-3125" srcset="https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/2012/03/Batteria-scarica-150x150.jpg 150w, https://www.telefonini.com/wp-content/uploads/2012/03/Batteria-scarica-50x50.jpg 50w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />Megapixel, videocamera hd, app, giochi e quant’altro. E’ il corredo standard di ogni smartphone in circolazione. Peccato<br />
però che a fare le spese su tutto quello contenuto all’interno del dispositivo sia la grandezza della <strong>batteria</strong> che sempre più spesso vede esaurisi e in breve tempo. Gli esperti hanno definito questa &#8220;sindrome&#8221; come battery deficit, e a quanto pare nessuno ne è immune. La batteria non regge il passo dei <strong>telefoni intelligenti</strong>, che sempre più spesso sembrano avvicinarsi ai mini computer portatili. Sono molte le aziende che da tempo studiano una soluzione per risolvere defrinitivamente il problema legato alla batteria, che per un uso medio-intenso può non arrivare nemmeno a fine giornata. </p>
<p>Molti gli esempi di dispositivi “contagiati” da questo problema.<br />
L’<strong>iPhone 4S</strong> ad esempio, non appena uscito ha costretto l’azienda a contattare gli utenti per cercare di comprendere come e dove intervenire sul problema. La lista sarebbe lunga, aziende come <strong>HTC</strong>, <strong>LG</strong> e <strong>Samsung</strong> non sono risparmiati dal deficit legato alla longevità della batteria. Se molte imprese studiano le prossime mosse c’è chi, ad esempio la <strong>Motorola</strong>, ha lanciato il <strong>Droid RAZR Maxx</strong> con una batteria da 3.300 mAh (quasi il doppio rispetto a quella che monta il Razr classico),<br />
raggiungendo così 18 ore in autonomia in conversazione. Ovviamente la maggiore longevità della batteria corrisponde però ad un maggiore ingombro nel retro dello smartphone, aumentando così il peso e le dimensioni del terminale. A quanto pare la sfida è tutt’altro che terminata.</p>
<p><em>di Daniele Trenca</em></p>
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