Annunciato ufficialmente il T-Mobile G1, primo terminale basato su Android.

Il carrier telefonico statunitense T-Mobile ha appena ufficializzato il nuovo smartphone G1, destinato a portare al debutto l’atteso (ed ampiamente preannunciato) sistema operativo tascabile Google Android. Entriamo nel dettaglio delle specifiche tecniche che caratterizzano l’innovativo terminale, progettato e realizzato dal gigante taiwanese High Tech Computer: ne vale la pena.
- piattaforma software open-source Google Android
- sezione telefonica quadribanda GSM / GPRS / EDGE / UMTS / HSDPA (fino a 7,2 Mbps in downstream)
- processore Qualcomm MSM7201A da 528 MHz
- memoria: 192 MB SDRAM, 256 MB flash ROM
- monitor touchscreen da 3,2 pollici con risoluzione HVGA (480 x 320 pixel)
- protocolli di connettività Wi-Fi b/g e Bluetooth 2.0 con EDR
- sistema di localizzazione GPS
- fotocamera da 3,2 milioni di pixel * slot di espansione microSDHC
- accelerometro e bussola digitale integrati
- keyboard QWERTY a scorrimento laterale con 5 file di tasti; trackball frontale
- accumulatore agli ioni litio da 1.150 mAh
- autonomia operativa: fino a 406 minuti in conversazione e 319 ore in standby
- dimensioni: 117,7 x 55,7 x 17,1 mm.
- peso: 158 grammi, batteria compresa
- applicazioni native: Google Search, Chrome Lite, Gmail con funzionalità “push”, Google Map, YouTube, Office viewer, Google Talk, Google Calendar
Il lancio Oltreoceano del T-Mobile G1 è previsto per il prossimo 22 ottobre con costi a partire da 179 Dollari (circa 120 Euro, in associazione ad un contratto telefonico); dal suo canto la variante europea dell’interessante handset sarà commercializzata nel Regno Unito dai primi di novembre ed invaderà i principali mercati del Vecchio Continente (Italia compresa) nel corso dei mesi successivi.
Fonte: Solopalmari

Gli analisti di J Gold and Associated prevedono una fusione tra le piattaforme di sviluppo Symbian ed Android nel giro di pochi mesi. A fronte dell’offensiva lanciata dal colosso di Cupertino col suo programma di sviluppo terze parti tramite l’Apple Store e le strategie sempre più aggressive di Nokia in ambito contenuti racchiuse nel progetto Ovi , il consorzio Symbian (recentemente acquistato al 100% da Nokia) e Google potrebbero rispondere creando un sistema open source nell’arco di tre/sei mesi. Secondo gli analisti i vantaggi sarebbero innegabili per tutti i players coinvolti, per di più molti dei partners coinvolti sono i medesimi (Motorola e l’operatore nipponico DoCoMo per citarne due), e soprattutto per l’utenza che si ritroverebbe nel proprio device un sistema operativo diffuso, ampiamente supportato dagli sviluppatori mondiali.
Che il mondo dei dispositivi tascabili fosse negli ultimi anni in pieno fermento grazie ad una crescita esponenziale di questo settore, lo sapevamo.
Venendo incontro alle richieste del mercato, Nokia introdurrà sulla prossima versione del sistema operativo Symbian S60 il supporto per i monitor touchscreen. L’annuncio ufficiale del costruttore finlandese è giunto poche ore fa, in occasione della kermesse londinese Symbian Smartphone Show. Le versatile gestione dell’input tattile, resa disponibile dalla rinnovata interfaccia utente, renderà possibile l’esecuzione delle attuali applicazioni Symbian S60 Terza Edizione senza necessità di alcuna modifica; al contempo Nokia distribuirà ai developer il toolkit per la realizzazione di applicativi ottimizzati, in grado di trarre massimo beneficio dalla nuova GUI.