Vodafone cambia le tariffe low cost
Dopo Tim anche Vodafone cambia le tariffe cosidette “low cost“: circa dieci milioni di clienti hanno ricevuto la notizia via SMS che dice “Dal 1/10 Vodafone semplifica le tariffe: il tuo piano tariffario sarà VF Italy. Info su piano, scelta altri piani e recesso al n gratuito 42593 o vodafone.it” e simili (dipende dalla tariffa).
Addio quindi alle vecchie tariffe, spesso più economiche.
Ma Vodafone, c’è da dirlo, non è la sola: nei giorni addietro era stata la volta di Tim.
Le prime stime di Vodafone valuterebbero cinque-sei milioni di clienti “ricaricabili”: la più grande rivoluzione tariffaria in Italia.
E fatta in un momento particolare, oltre tutto: le ferie estive.
Il momento, quindi, in cui la gente è meno attenta, meno propensa a badare a queste cose.
Le tariffe di Vodafone saranno modificate dal 1 ottobre e quelle di Tim dall’8 settembre: possibile che i due principali operatori telefonici abbiano preso le stesse decisioni all’insaputa gli uni degli altri?
Le due compagnie giurano di no.
Le modifiche sono tante (da 31 tariffe a 7) e difficili da riassumere anche se per Vodafone parrebbe individuabile nello scatto alla risposta la principale e comune modifica, passato da 15 a 16 centesimi (per l’azienda) e da 10 a 16 (secondo alcuni clienti = rincaro del 60%).
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Vodafone lancia la nuova Summer Card, quest’anno ancora piu’ conveniente. La promozione, attivabile dal 21 giugno al 31 agosto 2008 al costo di soli 5 euro, e’ particolarmente ricca di vantaggi.
Da lunedì 11/06/07 Wind Super Senza Scatto sostituisce Wind Senza Scatto New. La nuova tariffa chiara e semplice, senza scatto alla risposta, con tariffazione delle chiamate calcolate al secondo, senza pagamenti anticipati e con i seguenti prezzi:
UnoMobile, questo il nome dell’operatore virtuale che nascerà in seno alla rete Vodafone, avrà come piano tariffario “0, 12, 18″.
Scompaiono i costi fissi e i contributi per le ricariche telefoniche per i cellulari. Lo prevede la bozza dei provvedimenti sulle liberalizzazioni, che sarà discussa oggi al Consiglio dei ministri. «Sono vietati da parte degli operatori di telefonia mobile, l’applicazione di costi fissi e di contributi per la ricarica di carte prepagate, anche via bancomat o in forma telematica, aggiuntivi rispetto al costo del traffico telefonico richiesto». Stop anche alla scadenza temporale per l’utilizzo del traffico telefonico acquistato. Il costo del traffico telefonico «offerto dai differenti operatori della telefonia mobile deve essere comparabile - si legge nel testo - per consentire ai consumatori un adeguato confronto». Possibilità per gli utenti, inoltre, di sciogliere un contratto, senza vincoli temporali o ritardi non giustificati da esigenze tecniche e senza spese non giustificate dai costi dell’operatore. Non si può imporre un obbligo di preavviso superiore a 30 giorni.