Novità

Vieta gli smartphone in classe: che ne pensate?

Si chiama Stefan Keim e, almeno per qualche giorno, potrebbe diventare il preside più popolare d’Italia. La motivazione è semplice: il preside ha vietato l’utilizzo degli smartphone all’interno della struttura scolastica, attrezzandosi addirittura di un “detector” ad hoc per rilevare la presenza di qualche “furbetto” che desidererebbe aggirare la normativa di istituto.

Come scritto sul quotidiano La Repubblica qualche giorno fa, Keim è divenuto una sorta di “ghostbuster“, solo che – al posto dei fantasmi – va a caccia di telefonini, applicando una direttiva dell’intendenza scolastica dell’Alto Adige che proibisce l’utilizzo dei cellulari a scuola.

Sullo stesso quotidiano Keim spiega molto bene la sua crociata, ricordando come il problema principale è che i ragazzini sono sempre connessi. “Devi essere sempre in rete, devi essere pronto a rispondere immediatamente a qualsiasi messaggio, anche se è solo un “ciao”. Soltanto così sei accettato dal gruppo virtuale e non ti senti escluso. Per questo ho deciso di intervenire, non solo con i divieti ma cercando il consenso». Il Consiglio di istituto si riunisce il 19 maggio 2014 e decide di punire chi non rispetti la Direttiva: le prime due volte, note sul registro, alla terza la sospensione da scuola. Assemblee con gli alunni e poi con i genitori” – ricorda il preside sul quotidiano.

Keim segnala poi che l’iniziativa sarebbe dovuta iniziare l’8 settembre, in concomitanza con l’avvio della stagione scolastica, evidenziando come l’armadio richiesto al Comune, utilizzabile come deposito temporaneo per i cellulari (una cassetta per classe) non era pronto. Pertanto, l’iniziativa è slittata ai primi di novembre, non senza problemi: per far depositare i cellulari a quasi 200 alunni servivano infatti molti minuti, e al fine di evitare lungaggini è stato chiesto di lasciare i cellulari a casa. Ultima ipotesi: lasciare i cellulari spenti, non visibili, nascosti nel proprio zainetto. Una soluzione, quest’ultima, che pare esser stata digerita – forse, non senza qualche he mal di pancia – da tutti gli studenti…

E voi che ne pesante? Siete d’accordo con Keim?

Scrivi un commento

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ultime Notizie

Inizio