Anticipazioni

StonexOne, arriva lo smartphone made in Italy

stonex one

Stonex, azienda italiana con sede a Monza, sta per lanciare il suo primo smartphone. Un cellulare completamente made in Italy, che il duo Facchinetti / Erba sta cercando di promuovere, collocando il device in una fascia medio – alta, pur a prezzo contenuto (meno di 400 euro).

Stonex One, le caratteristiche

Stando a quanto già diramato a mezzo stampa, lo smartphone dovrebbe essere contraddistinto da un display da 5,5 pollici Quad HD, un processore octa-core da 64 bit, 3 GB di RAM, una fotocamera posteriore Sony da 21 Megapixel, una frontale da 8 Megapixel, una batteria da 3.000 mAh. Caratteristiche degne di nota, in grado di collocare lo smartphone in una fascia ben superiore a quella entry level, ma che la Stonex desidererebbe comunque garantire alla propria clientela attraverso un prezzo sostanzialmente abbordabile (pare, meno di 400 euro).

La strada che Stonex ha idea di percorrere è quella – sottolinea il CEO dell’azienda, Davide Erba – di lanciare sul mercato un prodotto che sia anticonvenzionale, rivolto a una clientela giovane e social. Naturalmente, considerato che raggiungere un simile target è tutt’altro che semplice, l’azienda punta sul modo migliore per mantenere bassi i prezzi: andare su Internet. “Ci basta un video e con una spesa minima otteniamo risultati superiori alle iniziative convenzionali” – ricorda ancora Stonex, puntualizzando che il One non è stato associato a nessuna campagna pubblicitaria. Nessuno spot, nessuna pagina sui giornali. Di contro, tanta viralità sui social network, con un video di presentazione su Facebook, il nuovo hashtag #breaktherules e un passaparola conseguente da 2 milioni di visualizzazioni in una sola settimana.

A raccontare quanto accaduto, sulle pagine del Corriere della Sera, Francesco Facchinetti, l’anima più comunicativa e social di Stonex. “Ci siamo incontrati io e Davide e abbiamo visto che avevamo un’idea in comune, rendere la tecnologia qualcosa di accessibile. La prima cosa che ci è venuta in mente è che potevamo fare qualcosa sul fronte degli smartphone. Oggi un telefono top di gamma costa 200 dollari, il resto sono spese pubblicitarie, tagliando quelle spese possiamo dare a tutti dell’ottima tecnologia a un prezzo contenuto” – racconta Facchinetti.

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