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Spread: si moltiplicano le app per monitorarlo

\"\"Qualcuno l’ha ribattezzata nel 2011 come “parola dell’anno”, altri invece ancora non sanno precisamente cosa significhi. Nel nostro Paese però non esiste una persona che non ne abbia mai sentito parlare. Lo spread, che tradotto
equivale a “differenza-ampiezza” misura lo scarto tra i titoli di Stato decennali italiani e i Bund tedeschi. Grazie alla crisi economica globale abbiamo imparato a conoscerla e su telegiornali e quotidiani è sempre all’ordine del giorno. In molti si stanno appassionando a questo argomento, anche chi non ha investimenti, facendola diventare così una vera e propria ossessione.

Con il passare del tempo si stanno moltiplicando anche le app per smartphone e tablet. Spread, Spread-o-meter e iSpread offrono la possibilità di sapere in tempo reale il differenziale. Tutte e tre le app offrono anche la possibilità di condividere istantaneamente il dato
attraverso i social network Facebook e Twitter. Inoltre tramite la sezione Archivio è possibile visualizzare lo spread ottenuto in un determinato giorno . Spread è stata sviluppata da Kiwi Labs, ed è possibile seguire l’andamento dello spread dalle 8, l’app è a pagamento, costa 1,59 euro. La seconda, invece è stata sviluppata da Marco Muccinelli, scaricabile gratuitamente. Stesso discorso anche per la terza, sviluppata anche questa dal Kiwi Labs.

di Daniele Trenca

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