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Smartphone, voi lo preferite ai vostri amici?

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smartphoneSecondo quanto afferma una ricerca condotta da Motorola Mobility e B2X allo scopo di “esplorare” il fenomeno della dipendenza da smartphone, un cittadino statunitense su sette preferirebbe il dispositivo telefonico ai propri amici, sancendo di preferire l’abbandono dei propri cari pur di poter passare in solitudine, con il proprio smartphone, una settimana. Se tale dato vi appare clamoroso – e in effetti, lo è – si aggiunga che il 40% degli intervistati ha ammesso che è difficile o impossibile rinunciare ai propri smartphone ancora per un giorno solo, e anche in cambio di 100 dollari.

Prevale inoltre il desiderio di tenere i dispositivi di telefonia mobile sempre con sè, giorno e notte, rimanendo in tal modo in costante contatto con il resto del proprio network. Un desiderio talmente estremo che raramente si sceglie di spegnere lo smartphone e garantirsi un riposo al “sicuro” da notifiche e telefonate.

Ma ci sono dei metodi per “curare” questa dipendenza da dispositivo tecnologico? Probabilmente una vera e propria cura valida per tutti non esiste, ma val sempre la pena cercare di ipotizzare qualche utile via di “fuga” da tale patologia. In primo luogo, è bene ritagliarsi dei momenti in cui si sceglie di fare a meno dello smartphone. Che siano parentesi mattutine o serali, poco importa: cercate di ritagliarvi del tempo per voi, dimenticandovi del cellulare.

In secondo luogo, per quanto decisione sgradita ai più, si potrebbe scegliere di eliminare le notifiche automatiche, rendendo pertanto manuale l’aggiornamento delle caselle email, degli status, ecc. Gradualmente sarà possibile dilazionare la frequenza di aggiornamento e consultazione, da una volta ogni 20 minuti a una volta ogni ora, e così via.

In ultimo luogo, evitate che la consultazione assidua dello smartphone rovini le relazioni “reali”. Se pertanto qualcuno vi rivolge la parola, fate a meno di controllare il cellulare, anche se questo dovesse iniziare a emettere messaggi di ricezione delle notifiche. Eviterete delle figure di maleducazione emblematiche e, soprattutto, riuscirete a mantenere la concentrazione su qualcosa che non sia la digitazione di tasti virtuali sul vostro touch screen.

E voi che ne pensate? Quale è la vostra relazione con lo smartphone?

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