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Smartphone, solo 1 italiano su 10 si preoccupa di virus e malware

Sono evidentemente preoccupanti gli ultimi dati forniti da Samsung Trend Radar nel suo sondaggio condotto su un campione di 1.500 italiani dai 18 ai 65 anni, e dal quale emerge che sebbene lo smartphone sia lo strumento tecnologico preferito (il 62% del campione ha così affermato), solamente un utente su 10 considera efficacemente i rischi legati alla sua sicurezza.

In particolare, secondo il sondaggio lo smartphone è mediamente utilizzato tra i 30 e i 60 minuti al giorno (27%), ma un utente su tre lo utilizza per più di 90 minuti. Quel che facciamo è noto: l’82% lo sua per poter rimanere in contatto con familiari e amici, il 78% per fare shopping online, il 72% per navigare in rete, il 42% per prenotare vacanze, il 35% per pagare tasse scolastiche, e così via.

Le cattive notizie iniziano però a fioccare sul fronte della cybersicurezza. Dal trend radar emerge infatti che solamente il 10% degli italiani considera l’eventualità di rischi legati alla sicurezza dei dati contenuti nello smartphone, a causa di attacchi potenziali di virus. Un dato che non può che fare riflettere, soprattutto in termini di education: è infatti fondamentale che gli utenti diventino più consapevoli degli strumenti che hanno a disposizione per poter proteggere i propri dati sui dispositivi mobili.

Il trend radar afferma infatti che l’87% del campione esaminato non abbia mai pensato ai rischi esistenti per i propri dati personali, e solamente l’8% afferma di nutrire qualche dubbio, preferendo non conservare nel cellulare le proprie informazioni più sensibili.

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