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Smartphone in mare? Ecco cosa fare!

Una passeggiata a bordo mare e lo smartphone scivola in acqua: un disastro? Forse si, o forse no. Molto dipende dal fatto che il vostro dispositivo sia o meno resistente a polvere e ai liquidi: una proprietà certificata dai codici IP67 e IP68, che indicano la protezione contro tali elementi.

Il numero 7 indica ad esempio la protezione da immersioni temporanee tra 15 centimetri e 1 metro per 30 minuti al massimo, mentre il numero 8 va oltre e garantisce una protezione da immersioni per al massimo un’ora fnio a 3 metri. Ne consegue che per le classiche distrazioni da bagnasciuga, è spesso sufficiente una certificazione IP67, che è quella che ha l’iPhone 7 (mentre il Samsung Galaxy S8 ha l’IP68).

Tornando al nostro focus odierno, se lo smartphone fa un tuffo in acqua la cosa migliore da fare è rimuovere il dispositivo dal liquido il prima possibile e collocarlo in un posto asciutto. Toccatelo il meno possibile e, da spento, estraete la batteria, la scheda di memoria microSD e la scheda SIM. Asciugate poi con un panno e completata l’asciugatura mettete il dispositivo in una busta per alimenti piena di riso o di gel di silice, al fine di estrarre l’umidità.

Dopo 2-3 giorni di questo trattamento estraete il dispositivo e provate ad accenderlo, verificando che tutto funzioni. Se non è andata bene… l’assistenza tecnica vi attende!

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