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Smartphone, il mercato ha virato ad Oriente

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smartphoneIl futuro è arrivato. O, per lo meno, è divenuta presente la tendenza di cui si vociferava da anni, ovvero il fatto che il mercato commerciale degli smartphone fosse destinato a concentrarsi in misura prevalente nei mercati (ex) emergenti e, in particolar modo, in quelli asiatici. Stando a quanto afferma una ricerca condotta dall’istituto Gfk, in particolare, il 2015 sarà ricordato non solamente per essere l’anno dello sbarco in massa degli smartphone a basso costo, quanto anche per l’esclusione dell’Italia dall’ambita top ten dei mercati più vivaci, sotto il profilo commerciale.

In termini di crescita di vendite degli smartphone, già il 2014 aveva sancito una chiara prevalenza di qualche area emergente. Il ruolo di leadership degli Stati Uniti è stato superato da quello della Cina, con il terzo gradino del podio occupato dal Giappone. A completare la top ten il Brasile, il Regno Unito, la Germania, l’India, la Corea del Sud, la Russia e, quindi, l’Italia.

E nel 2015? La classifica sembra essere destinata a rivoluzionarsi, considerando che l’India diventerà il primo mercato per importanza in termini di crescita di vendite degli smartphone, accomodando la Cina e l’Indonesia negli altri gradini del podio. Il resto della top ten vedrà Sud Africa, Brasile, Pakistan, Nigeria, Egitto, Vietnam e Bangladesh conquistare importanti quote di mercato.

Ma quale è la considerazione che è possibile formulare a margine di tutto ciò? Brevemente, le vendite andranno a generare un benefit nei confronti dei mercati emergenti, visto e considerato che nei Paesi sviluppati si sta arrivando a una situazione di saturazione. La concentrazione di gran parte delle vendite nei mercati in cui i consumatori hanno una ridotta capacità di acquisto provocherà dei boom di vendite di smartphone a basso costo e, quindi, l’erosione dei margini (in termini assoluti) e la preferenza verso grandi quantitativi di vendita.

Infine, sebbene la Cina verrà superata dall’India nella classifica dei Paesi per crescita di presenza di dispositivi tecnologici, Pechino & co manterrà il predominio per quanto concerne i valori assoluti, considerando che il mercato dei device tecnologici varrà circa 160 miliardi di euro nel 2015. Vi pare poco?

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