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Smartphone alla guida: responsabili del 75% degli incidenti

Gli smartphone sono tra le principali cause di incidenti, in Italia come nel resto d’Europa. A confermare tale impressione sono le più recenti statistiche, e i numerosi studi effettuati dalle forze dell’ordine e dagli esperti di sicurezza stradale sulla pericolosità di questi dispositivi alla guida.

I numeri, d’altronde, parlano da soli. Da gennaio ad agosto 2016, ad esempio, polizia stradale e carabinieri hanno fatto 30.094 multe a chi guidava usando il cellulare, il 26,6 per cento in più rispetto allo stesso periodo del 2015. “Sono cifre ancora troppo alte – osserva Santo Puccia, primo dirigente della Polizia di Stato – e impongono una riflessione sulle cause che rendono le nostre strade così pericolose. È indubbio che condotte di guida rischiose o distratte, soprattutto per l’utilizzo di smartphone, sono tra le principali colpevoli degli incidenti”.

Sbagliato, inoltre, pensare che quello italiano sia un dato considerabile come eccezione. Anzi, i dati italiani mal si allineano con la media europea, imponendo quindi un ragionamento serio e più strutturale, nella valutazione che oggi tre incidenti su quattro avvengono oggi a causa della distrazione del conducente, presumibilmente per lo smartphone. “Un tempo era la sintonizzazione della stazione radio – osserva Enrico Pagliari dell’area professionale tecnica dell’Aci – adesso è tutta la gamma delle attività di chi è sempre connesso. Mentre si guida si mandano sms, si controlla la posta, si fanno selfie e si chatta sui social network. Ognuna di queste attività equivale a guidare alla cieca, come fossimo bendati, per almeno 10 secondi. In quel lasso di tempo, a 40 chilometri all’ora, si percorrono almeno 110 metri, in cui può succedere di tutto”.

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