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Samsung sospende le vendite del Note 7 dopo l’esplosione di un esemplare

Samsung ha sospeso l’uscita del Galaxy Note 7, lo smartphone di nuova uscita (originariamente, per il 2 settembre), dopo l’annuncio del richiamo globale del dispositivo, a causa di un presunto problema alla batteria che, se messa in carica, potrebbe potenzialmente esplodere e prendere fuoco.

La notizia è divampata come un incendio dalla Corea del Sud, Paese dove il Galaxy Note 7 è disponibile da qualche settimana, e secondo cui il problema – pur raro – si sarebbe già verificato. La Samsung ha in merito confermato l’esistenza di almeno 30 casi di esplosione della batteria su un milione di pezzi venduti: quanto basta per poter lanciare un allarme a livello globale e la conseguenze volontà di dar seguito a un imponente richiamo.

“Samsung porgerà scuse sincere a tutti i clienti che hanno riscontrato il problema poco dopo l’uscita del nostro prodotto” – ha affermato Koh Dong-jin, presidente della sezione mobile di Samsung, aggiungendo che i clienti che hanno già acquistato il device (2,5 milioni!) potranno cambiarlo con un altro prodotto.

La società ha naturalmente avviato un’indagine per poter verificare l’esistenza del problema, limitato – secondo le prime stime – in 24 unità ogni milione.

Ad ogni modo, il guaio è già fatto. “La sicurezza dei clienti è una priorità assoluta per Samsung. Siamo consapevoli che questo possa causare degli inconvenienti sul mercato, ma quest’azione è necessaria affinché possiamo continuare a garantire la distribuzione di prodotti di altissima qualità” – ha diramato in una nota la compagnia.

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