Tariffe telefoniche

Roaming, addio costi da dicembre 2015

Il Parlamento Europeo ha anticipato di circa un semestre la data ultima di applicazione dei costi di roaming, ponendo una dead line al 15 dicembre 2015. Una decisione particolarmente attesa, >abolizione-costi-roamingperno fondamentale della riforma del mercato delle telecomunicazioni fortemente voluta dalla commissaria europea all’Agenda Digitale, Neelie Kroes.

Se il testo, ai primi di aprile, sarà definitivamente approvato, la “rivoluzione” lungamente auspicata diventerà realtà, e tutti i clienti pagheranno, ovunque si trovino all’interno dell’Unione Europea, lo stesso prezzo per le telefonate, per la navigazione internet e per gli sms, che pagherebbero come se si trovassero nel proprio Paese di appartenenza.

A commentare soddisfatta quanto accaduto in commissione Industria e ricerca è stata Pilar del Castillo (del PPE), che ha dichiarato come “pubblicare una foto su Facebook o dare uno sguardo alle e-mail, mentre si è all’estero sarà più facile e non dovremo più attenderci bollette scandalosamente alte per le nostre comunicazioni al cellulare”, precisando altresì come “non solo la commissione ha proposto di abolire le tariffe di roaming al dettaglio per chiamate, Sms e dati entro il 15 dicembre 2015, ma ha anche chiesto di portare avanti disposizioni sostanziali per la gestione efficace dello spettro che permetteranno la distribuzione delle connessioni 4G e 5G in tutta Europa”.

Simile approccio entusiasta è stato espresso dalla commissaria Kroes, secondo cui il voto in commissione è una “ottima notizia”, grazie alla quale si è ora “più vicini alla riforma” che permetterà di “armare ogni azienda europea con gli europe-roamingstrumenti e le reti hanno di cui ha bisogno per innovare e crescere”, fornendo quindi ad ogni cittadino “una connettività continua e senza pratiche sleali come i servizi bloccati o le tariffe di roaming”.

Oltre al fondamentale impegno relativo all’eliminazione dei costi sul roaming, le negoziazioni vertevano anche sul ben più complesso tema della neutralità della rete, sul quale diversi sono stati i tentativi di estendere la possibilità di accesso libero e aperto al web, senza ostacoli sugli investimenti infrastrutturali sulla banda larga.

I deputati hanno infine insistito affinchè venissero introdotte delle nuove regole che possano impedire alle imprese di telecomunicazione di diminuire o bloccare le connessioni internet a servizi e applicazioni dei loro concorrenti (il riferimento esplicito è a Skype, l’applicazione che permette di effettuare chiamate VoIP).

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