Anticipazioni

Iphone 6: le ultime indiscrezioni

Iphone6_06Continuano a rincorrersi le nuove (ennesime) indiscrezioni sulle caratteristiche che il prossimo iPhone dovrebbe poter garantire alla propria utenza. Stando a quanto affermano alcune, solite, voci bene informate, Apple potrebbe valutare di dotare l’iPhone 6 con diverse peculiarità di grande interesse, come un display realizzato con cristalli di zaffiro, e incorporare alcuni sensori di pressione in prossimità degli angoli del dispositivo, o in altre aree, al fine di poter assicurare all’utente una migliore lavorazione e personalizzazione delle funzioni, e una ideale combinazione con il touchscreen (anch’esso soggetto a diverse innovazioni).

A ben vedere, ad alimentare le suggestioni degli amanti dei “mela-fonini” sono soprattutto gli ultimi brevetti che Apple avrebbe depositato sulle scrivanie dell’USPTO (United States Patent and Trademark Office, l’istituzione statunitense che si occupa di brevetti e disegni industriali), a riguardo – parziale – anche dei nuovi device iPhone.

Ebbene, secondo quanto riferivano alcuni osservatori di settore, a catalizzare il maggior livello di attenzione sarebbero stati due fascicoli relativi al c.d. “Sapphire Window” e al “Gestore and touch input detection through force sensing“. Ma di cosa si tratta?

apple_logoIl “Sapphire Window”, come suggerisce lo stesso nome, è una serie di tecniche ideate per poter impiegare nel migliore dei modi lo zaffiro sui display di alcuni device: considerando che il dossier menziona esplicitamente l’iPhone in qualità di potenziale destinatario di tali materie prime e di tali tecnologie, è estremamente probabile che il nuovo dispositivo mobile di Apple possa poter vantare una simile caratteristica.

A conferma di quanto sopra, il fatto che Apple avrebbe già utilizzato lo zaffiro nelle sue produzioni e, in particolar modo, per poter proteggere in maniera più idonea il sensore della fotocamera posteriore già in dote all’iPhone 5, oltre al tasto Home dell’iPhone 5S, laddove è integrato il sensore Touch ID che serve a leggere ed analizzare le impronte digitali.

Nel dossier denominato “Gesture and touch input detection trough force sensing, invece, la compagnia californiana descrive ampiamente le caratteristiche di un device contraddistinto dall’integrazione di 3 o più sensori collocati in prossimità degli angoli del dispositivo, o in altre aree dello stesso. Come intuibile – e immaginando una rapida applicazione all’interno dell’iPhone – Apple punta a migliorare il livello di navigazione dell’interfaccia utente, riducendo nel contempo al minimo l’inconveniente (invero, non rarissimo) dei c.d. “touch involontari”.

I più attenti sapranno che i brevetti di cui sopra non sono certamente molto recenti. Eppure, qualcosa sembra suggerire che il momento per concretizzarli in realtà commerciali sia finalmente giunto. Continueremo pertanto a seguire l’evoluzione delle indiscrezioni tecniche sull’iPhone 6, aggiornandovi su tutte le possibili novità di utilizzo del nuovo, attesissimo, mela-fonino.

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