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Huawei vuole diventare il primo produttore mondiale

Huawei vuole diventare il primo produttore mondiale. Merito di un ottimo inizio di 2018: inizialmente, l’azienda puntava a fornire il mercato di circa 180 milioni di unità quest’anno, ma con 95 milioni spediti solamente nella prima metà dell’anno, l’azienda si aspetta ora di raggiungere 200 milioni di unità entro il 31 dicembre. Un ottimismo che sembra anche supportato dal fatto che i nuovi esemplari della serie Mate dovranno essere pubblicati nel quarto trimestre del 2018.
Secondo l’amministratore delegato, Richard Yu, l’eccellente performance di Huawei è dovuta principalmente all’aumento delle vendite in Cina e in Europa. In Cina, ad esempio, l’azienda registra una crescita del 37% mentre in Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA), c’è un aumento del fatturato del 73%. Inoltre, il P20 quest’anno ha registrato un aumento delle vendite del 45% rispetto ai suoi predecessori.
L’unico vero problema è il mercato statunitense, in cui i telefoni Huawei sono sostanzialmente banditi dall’essere offerti dai vettori e non c’è nulla che l’azienda possa fare al riguardo. Lo stesso vale per il mercato australiano, anche se l’amministratore delegato ritiene che la crescita del mercato cinese ed europeo abbia compensato le mancate opportunità all’estero.
Guardando al futuro, Huawei inizierà a testare i telefoni 5G verso la fine del 2018, per lanciarli nel corso del 2019. L’amministratore delegato è ottimista sulle prestazioni di Huawei nel 2019 e ritiene di avere la possibilità di diventare il produttore numero uno di smartphone entro il quarto trimestre dello stesso anno. del 2019.

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