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HTC, vendite in calo certificano difficoltà a competere con i big

Le vendite di HTC? Sono calate del 68% in un anno, e il valore del titolo ne ha subito evidenti ripercussioni, considerando che la capitalizzazione è diminuita del 30%, contribuendo a scattare una panoramica di un mercato che premia pochi vendor, e punisce tutti gli altri che non riescono a entrare rapidamente nella ristretta cerchia dei big.

Insomma, come peraltro era stato ben previsto dalle previsioni IDC e Gartner, è difficile trovare soddisfazione se non ci si chiama Samsung, Apple, Huawei, Xiaomi e Oppo, ovvero, nell’ordine, dal primo al quinto produttore di smartphone al mondo.

Naturalmente, quanto sopra non sta certamente a significare che gli altri competitor possano rinunciare alla contesa. Se infatti è vero che tolti i cinque big di cui sopra al mercato degli smartphone rimangono quote minoritarie, è anche vero che il mercato offre comunque degli spazi di ripresa particolarmente utili. Da Lenovo a Asus, da OnePlus a Wiko, da HMD Global a BlackBerry, passando anche per HTC, rimanere nel mercato conviene, in attesa di pescare dal mazzo la carta buona per fare il botto, o generare una consolidata sopravvivenza nel settore.

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