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Guai in vista per Google Waze

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google wazeGuai in vista per l’app acquistata da Google nel 2013, Waze. Difatti, nonostante sia utilizzata da oltre 50 milioni di utenti in tutto il mondo, la polizia statunitense ha fatto esplicita richiesta a Google affinché Waze venga eliminata o, quantomeno, modificata. Ma vediamo più nel dettaglio.

Prima di tutto, cos’è e di cosa si occupa l’app Waze?

Waze altro non è che un’applicazione per dispositivi mobile – smartphone e tablet – ora di proprietà Google. Essa permette di mantenere aggiornati gli automobilisti riguardo le condizioni stradali. Ogni utente può intervenire sulla social app per segnalare eventuali code, incidenti, ingorghi, telecamere per il controllo della velocità e posti di blocco.

È proprio su quest’ultimo punto che la polizia degli Stati Uniti si è maggiormente soffermata. Stando a quanto riferito dal capo della polizia, Charlie Beck, l’applicazione Google Waze è stata utilizzata negli omicidii di due agenti di polizia di New York avvenuti lo scorso mese. Inoltre, nella lettera indirizzata alla società Google, Beck si definisce “fiducioso che la vostra azienda non ha inteso l’applicazione Waze per essere un mezzo per permettere a coloro che desiderano commettere reati di utilizzare la comunità inconsapevole di Waze come le loro vedette per sapere dove si trovano degli agenti di polizia”.

La paura delle forze dell’ordine americane – facilmente condivisa da quelle di tutti gli altri Stati – è che una semplice applicazione di gestione del traffico, contrassegnando la posizione degli agenti di polizia, possa essere utilizzata per facilitare azioni pericolose da parte dei malviventi ai danni dei poliziotti stessi. Non solo, qualora un malvivente compisse un azione di furto , grazie a Waze potrebbe evitare le zone in cui sono i poliziotti e proseguire indisturbato nel suo intento.

Ma Google non rimane con le mani in mano e manda una lettera di risposta al capo Beck, con l’intento di tranquillizzarlo. Il portavoce Julie Mossler, che si occupa dello sviluppo della social app Waze, ha dichiarato che l’applicazione è strettamente legata ai dipartimenti di polizia in modo da condividere correttamente le informazioni. Questa collaborazione mette i cittadini in sicurezza, promuove gli interventi di emergenza e contribuisce a diminuire la gestione del traffico. Inoltre, qualora Waze togliesse la possibilità di indicare le posizioni dei posti di blocco della polizia, gli utenti stessi potrebbero comunque passarsi l’informazione in altri modi. Quindi il problema è destinato a non essere risolto.

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