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Crescono anche in Italia gli acquisti da smartphone e tablet

Stando a quanto affermano gli ultimi dati inclusi all’interno del Mobile Performance Barometer, le transazioni che vengono effettuate attraverso smartphone e tablet sarebbero cresciute del 58% rispetto al 2015, con punte soprattutto sul comparto dei viaggi e dell’abbigliamento.

Estendendo lo spettro di analisi, i dati del barometro segnalano che al primo posto europeo si trova la Germania, che nel 2015 ha registrato una quota maggiore del 64% per quanto concerne il numero delle transazioni effettuate in aumento rispetto allo scorso anno. Alle spalle della Germania, proprio l’Italia, con un boom del 58% che ben fa figurare la Penisola. Poco, comunque, rispetto a quanto riscontrato in Brasile: il Paese sudamericano è infatti al primo posto a livello mondiale con un incremento del 121,2%.

Ancora, sempre dallo stesso studio del 2015 emerge come le vendite effettuate attraverso lo smartphone siano cresciute in maniera considerevole, visto e valutato che nel solo primo semestre si sono registrati il doppio degli acquisti eseguiti mediante il telefono cellulare, con un incremento dal 6% al 13%, rispetto al 2014. Le transazioni effettuate mediante tablet sono invece cresciute più lentamente, passando dal 13% al 15%.

Di interesse risulta anche essere l’osservazione sulla spesa media dei cittadini europei, che tramite il tablet è salita a 95 euro, contro i 93 euro del desktop, e i 62 euro dello smartphone. In tale proposito, lo shopping più facoltoso viene effettuato dagli acquirenti svizzeri e, solo a seguire, da quelli scandinavi e da quelli tedeschi. Gli italiani si dimostrano invece crescentemente affezionati all’acquisto da mobile, ma ben più parsimoniosi quando si parla di riempire il proprio carrello: a dimostrazione di ciò, il fatto che il volume medio di spesa attraverso desktop è di 34 euro, contro i 33 euro dei tablet e i 17 euro degli smartphone.

A livello globale, infine, il settore che può vantare il maggiore ritmo di crescita è quello delle telecomunicazioni e dei servizi, seguito da retail e shopping.

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