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Apple e Google siglano importante accordo su brevetti smartphone

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Apple e Google, due dei maggiori giganti dell’hi-tech mondiale, ha scelto di siglare una pace duratura mediante una tregua che pone la parola fine (per ora) a tutti i ricorsi legali ancora pendenti, stimolando le reciproche parti a individuare un accordo che possano regolare il mercato mondiale degli smartphone. Un’intesa per certi versi clamorosa, che potrebbe aprire scenari di cooperazione finora inattesi nel segmento dei device mobili.

Stando al tenore del comunicato congiunto, “Apple e Google hanno deciso di cancellare tutte le cause legali attualmente esistenti direttamente tra le due società. Apple e Google hanno inoltre hanno deciso di lavorare insieme attorno ad alcune parti della riforma dei brevetti”. Poche righe che, pertanto, interrompono una lunga serie di denunce e controdenunce, critiche e polemiche, che hanno contraddistinto anni in cui Google e Apple si accusavano vicendevolmente di essersi rubati un incerto numero di brevetti.

Giusto per comprendere quale sia lo scenario passato e quale quello futuro, basti considerare che dal 2010 ad oggi le cause che hanno riguardato Apple e Google sono state più di 200 tra gli Stati Uniti e l’Europa: una battaglia legale iniziata quattro anni fa, quando Google accusò Apple di aver violato diversi brevetti, tra cui quello che permetterebbe ai cellulari di operare sulla rete 3G.

Secondo quanto affermano diversi osservatori statunitensi, precipitatisi a cercare di interpretare correttamente quanto accaduto, la tregua aiuterebbe entrambe le aziende a ridurre gli enormi costi legali maturati nel corso degli ultimi anni: in merito, il quotidiano La Stampa ricordava che per una sola delle oltre 200 cause, Apple avrebbe speso addirittura 32 milioni di dollari di sole spese processuali.

Rimane invece aperta la ferita che è maturata nello scontro tra la Apple e Samsung, principale produttore di cellulari al mondo. I processi tra le due compagnie dovrebbero infatti andare avanti e, per certi versi, farsi addirittura più feroci: per Brian Love, professore di legge alla Santa Clara University, infatti, l’intesa raggiunta con Google permetterebbe ad Apple di concentrarsi con ancora maggiore vigore sul vero obiettivo della propria sfida concorrenziale, i sudcoreani di Samsung… sarà veramente così?

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