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Apple commissiona a Pegatron il 15% della produzione di iPhone6 a 4,7”

iphone 6

iphone 6Secondo quanto sta emergendo in queste ore grazie a una indiscrezione rilanciata dal Commercial Times, Apple avrebbe commissionato alla Pegatron la possibilità di produrre fino al 15% delle unità di iPhone 6, con display da 4,7 pollici, in vista del lancio previsto per il mese di settembre. Come già accaduto in passato, a produrre la rimanente parte (pari all’85%) dovrebbero essere i cinesi di Foxconn.

Sempre secondo quanto ribadito dal quotidiano taiwanese Commercial Times, Apple avrebbe altresì domandato a Pegatron di proseguire nella produzione degli attuali modelli dell’iPhone 5S e 4S. Per quanto concerne invece l’iPhone 5S, il melafonino di ultima generazione dovrebbe proseguire ad essere una esclusiva della Foxconn che – come già anticipato – dovrebbe altresì conseguire la stragrande maggioranza della produzione delle unità dell’iPhone 6.

Ragionando in termini assoluti, ne deriva che le unità di iPhone che Pegatron dovrà produrre nei prossimi mesi sarebbero pari a 50 milioni di unità, contro i 35 milioni confezionati lo scorso anno. Un boom produttivo che sembra supportare le strategie formative di Pegatron, che avrebbe già coinvolto migliaia di nuovi lavoratori in processi di apprendimento extra rapidi, finalizzati all’introduzione degli stessi all’interno delle linee produttive del prossimo gioiello della casa di Cupertino.

Sempre secondo quanto affermano le indiscrezioni, Apple avrebbe altresì in cantiere un modello ulteriore di iPhone, contraddistinto da un display più grande (5,5 pollici contro i 4,7 pollici della prima versione), il cui lancio potrebbe tuttavia essere posticipato ad un secondo momento rispetto all’iPhone 6 da 4,7 pollici, a causa di alcuni problemi incontrati nella produzione del display e della batteria. Secondo alcuni analisti, tuttavia, il lancio sul mercato dell’iPhone 6 a 5,5 pollici in un secondo momento rispetto a quello da 4,7 pollici potrebbe tramutarsi in una strategia controproducente, ed è pertanto più probabile che il lancio di entrambi i modelli possa avvenire contemporaneamente, magari in lieve ritardo rispetto alle tempistiche originariamente intuite.

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