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3 Italia compra Wind: quanto c’è di vero?

Tre ItaliaNelle ultime ore sta prepotentemente tornando alla ribalta la possibilità che 3 Italia si faccia esplicitamente avanti per acquistare Wind dal gruppo russo Vimpelcom, al fine di dare vita a un operatore dalle dimensioni e dalla forza sufficientemente profonda per contrastare i principali leader di mercato. Secondo i rumor, l’operazione potrebbe concretizzarsi mediante un’offerta in cash e azioni che il gruppo cinese Hutchinson Wampoa (controllore di 3 Italia) potrebbe avanzare nei confronti di Vimpelcom (che controlla Wind) per acquisire gli asset della società telefonica.

Dal rumor alla realtà dei fatti, tuttavia, c’è un mare di negoziazioni, smentite e accelerazioni. Tanto più che già nel passato non troppo remoto le due società erano state date come molto prossime a ufficializzare un accordo: quanto basta per consigliare agli addetti del settore la massima cautela nel commento di tali notizie.

In ogni caso, pur con i piedi di piombo, i principali osservatori del recinto tlc si fanno avanti a commentare positivamente la possibile intesa tra i due colossi telefonici. Secondo gli analisti di Intermonte, ad esempio, la notizia di un eventuale consolidamento sul mercato sarebbe da salutare positivamente. Stando a quanto riporta il quotidiano La Repubblica, inoltre, gli analisti di Mediobanca Securities avrebbero definito come “l’opzione più probabile” quella dell’integrazione tra Wind e 3 Italia, con prospettive di favorevole accoglimento anche da parte delle autorità europee. La concentrazione potrebbe infatti aprire la strada a un incremento degli investimenti nel settore e, pertanto, non è neppure escluso che l’accordo possa vedere la partecipazione proattiva di altri operatori.

L’impressione è, tuttavia, quella di vivere un déjà-vu. Già nello scorso autunno gli operatori si spesero in lunghe analisi su ciò che sarebbe accaduto in caso di fusione tra le due compagini, anticipando che – in tal caso – Telecom e Vodafone Italia sarebbero comunque stati dei beneficiari passivi di tale iniziativa, visto e considerato che avrebbe condotto a un consolidamento interno del mercato.

Insomma, le indiscrezioni ci sono, e le buone prospettive pure. Bisognerà ora valutare in che modo le due aziende sceglieranno di comportarsi in merito (per il momento nessuna ufficializzazione è stata emanata), consapevoli che ad ogni dichiarazione potrebbe corrispondere dirette aspettative da parte degli stakeholders…

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